Armi e Balistica (18)
Iniziano oggi i Campionati Italiani di Tiro a Segno 2018 Seniores Iuniores e Para
Scritto da Marco S. Di PietraDei giorni di puro sport da vivere intensamente
Oggi 25 Luglio 2018 alle 8:45 è stato dato il via alle finali del Campionato Italiano di Tiro a Segno che si svolgeranno presso il TSN di Bologna dal 25 al 29 Luglio.
I migliori tiratori Italiani, Seniores Iuniores e Para, si contenderanno il podio nelle varie specialità di pistola e carabina.
I bersagli utilizzati per tutte le distanze (10, 25 e 50m) saranno di tipo elettronico.

Per le ammissioni alle finali nazionali vengono sommati i migliori 3 risultati delle gare disputate durante la prima parte dell'anno, in particolare : Gare Regionali Federali e Trofei Nazionali Ranking.
La sezione di Caltanissetta parteciperà all'evento con 4 atleti ammessi alle finali nazionali:
- Giovanni Matraxia (Carabina)
- Tomasella Mattia (Pistola)
- Santo Meli (Pistola)
- Marco S. Di Pietra (Pistola)
E' possibile seguire in diretta le gare tramite il seguente link: RISULTATI GARE
Stay tuned and...in bocca al lupo a tutti i tiratori Italiani
Alunni al poligono di tiro a Vicenza, la strumentalizzazione della politica ed i pregiudizi
Scritto da Marco S. Di PietraQualche giorno fa ho letto su varie testate giornalistiche che un professore dell'I.I.S. Almerico Da Schio di Vicenza ha portato i suoi alunni a lezione in un poligono di tiro.
La madre di uno studente, ha avvertito il consigliere veneto del PD, Andrea Zanoni che ha subito preso la palla al balzo per strumentalizzare la vicenda e chiedere al governatore Luca Zaia di:
bandire ogni tipo di attività scolastica che preveda l'uso di armi, anche se ad aria compressa
Fortunatamente i rappresentanti dei genitori difendono l'operato della scuola. Scoppia comunque la polemica sollevata dal pregiudizio di personaggi che ignorano che il Tiro a Segno è uno SPORT alla pari di altri più noti come il calcio, la pallavolo, il tennis ecc.
In modo totalmente ottuso Zanoni, nel comunicato stampa del 16 Febbraio 2018, dichiara :
Mi giunge da parte di un genitore di un ragazzo di prima superiore una segnalazione che, a maggior ragione di questi tempi, ritengo sconcertante. Un istituto tecnico di Vicenza, l’Almerico da Schio, ha infatti deciso di prevedere tra le proprie attività formative anche quella di avvicinare i ragazzi minorenni alla pratica del tiro a segno portandoli direttamente al poligono. Nel sito web della scuola tuttavia questa attività non compare tra quelle legate al piano dell’offerta triennale. Posso capire che il tiro a segno sia una disciplina sportiva che, come tutte, punta a creare vivai e promuove la diffusione tra i giovani. Ritengo tuttavia che l’utilizzo di pistole ed armi, seppur ad uso sportivo, non debba essere promosso in alcun modo dalla scuola pubblica
Continua poi:
"...non è infatti accettabile che la scuola diventi luogo nel quale facilitare l’avvicinamento e la pratica di strumenti che, al netto del risvolto sportivo, restano drammaticamente ed in via prioritaria strumenti di offesa e morte."
Chi scrive è un'istruttore dell'Unione Italiana Tiro a Segno ed un tiratore agonista, dentro il mondo del tiro da decenni.
Vorrei spiegare al consigliere regionale Zanoni ed a chi fosse vittima del pregiudizio che negli stand per il tiro ad aria compressa si pratica solo ed esclusivamente attività sportiva con attrezzi che tutto sembrano tranne che armi.
Si è proprio così, qualsiasi ragazzo/a che entusiasta arriva in poligono per iniziare a praticare il nostro sport mi chiede ma questa è una pistola? In realtà anche gli adulti hanno la stessa reazione alla vista della pistola / carabina da tiro.

Si tira con dei pallini in piombo su un bersaglio di carta, posto a 10m di distanza, nel quale non sono rappresentati uomini o animali, il bersaglio è composto da cerchi concentrici e l'obiettivo è il "10", il centro del bersaglio. Facile a dirsi, difficile a farsi.
Nessun allenatore sportivo, nello svolgimento del suo ruolo parlerà mai ai vostri ragazzi di violenza o di armi come strumenti di offesa e morte! Ne assocerà mai l'attività del tiro a segno a tali concetti. L'allenatore vuole campioni dello sport non militari da inviare al fronte.
Provo a riassumere in 6 punti cosa significa praticare questa disciplina a livello agonistico:
- Sacrificio, tanto allenamento fisico e mentale
- Ricerca della massima precisione, devi colpire un bersaglio di carta, preferibilmente nell'esatto centro...il 10
- Concentrazione, è infatti necessario un elevatissimo livello di concentrazione per raggiungere alti traguardi
- Autocontrollo, se un colpo non cade sul "10" devi controllare la tua reazione mentale per continuare con il prossimo tiro in gara
- Competizione, in gara senti e vedi cosa accade intorno a te, i tuoi avversari idem
- Tecnica, in allenamento ed in gara utilizzi uno strumento. Occorre conoscerlo, ma soprattutto occorre conoscere te stesso
E' sufficiente frequentare un poligono, o parlare con un vero tiratore per poche ore per capire che il tiro a segno è tutto tranne che VIOLENZA.
E' sport allo stato puro, sfido chiunque a vedere odio o violenza nel volto di Christian Reitz medaglia d'oro nella specialità pistola automatica a Rio de Janeiro nel 2016

O del nostro Niccolò Campriani, 3 medaglie d'oro ed una di argento ai giochi olimpici di Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016

O ancora di Virginia Thrasher oro nella Carabina a 10m nei giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016

Il tiro a segno è uno sport nobile che può insegnare molto ai nostri ragazzi, è una scuola di vita, perchè mai non dovrebbe far parte delle possibili attività praticabili nella scuola pubblica?
Caro Zanoni la invito a visitare un poligono di tiro di persona, dalle sue dichiarazioni credo che non lo abbia mai fatto. Vedrà che le sezioni Italiane sono popolate da persone di tutte le età dai 10 anni in su, e che i colleghi che insegnano questo sport sono tutti altamente qualificati e professionali.
Buon allenamento a tutti, forza campioni Italiani...dai giovanissimi ai master in bocca al lupo
Velocità di rinculo di un'arma, come calcolarla?
Scritto da Marco S. Di PietraProblema risolto!
Nel precedente video sul canale YouTube Rinculo e rilevamento nelle armi da fuoco - Gli effetti di un'errata impugnatura ho posto il seguente problema:
a che velocità si muoverà un'arma di massa pari a 1.5kg, supposta libera di rinculare, dopo aver esploso un colpo che accelera un proiettile da 124gr fino a raggiungere la velocità di 350 m/s?
Sono arrivati diversi tentativi di soluzione, solo uno corretto...ho apprezzato moltissimo il vostro impegno ed i vostri risultati, anche quelli errati!
Ricordo che il grano (simbolo gr), unità di misura molto utilizzata nel settore, misura la massa di un corpo non il suo peso. Esiste una bella differenza in termini fisici tra le due grandezze, magari riuscirò ad approfondire l'argomento in futuro. Sottolineo questo perchè in uno dei tentativi di soluzione che ho ricevuto è apparsa l'accelerazione gravitazionale nelle formule, vedrete che non è necessaria in quanto sono state fornite direttamente le masse dei corpi come dati in ingresso.
Si arriva alla soluzione del problema utilizzando il Principio di Conservazione della Quantità di Moto ed una semplice conversione da grani in chilogrammi.
Buona visione...ah quasi dimenticavo...in vista delle festività natalizie cercate di aumentare la "quantità di moto" del vostro corpo altrimenti le masse di panettone vi accompagneranno nel 2018
Link al video su YouTube: Velocita di rinculo come calcolarla?
Rinculo e rilevamento nelle armi da fuoco, il nuovo video
Scritto da Marco S. Di PietraVi siete mai chiesti perchè un'arma da fuoco portatile tende a ruotare verso l'alto durante lo sparo?
Perchè alcuni "strani" revolver hanno la canna montata in corrispondenza della parte bassa del tamburo e perchè alcune armi utilizzate nella specialità Pistola Libera* hanno l'asse della canna così basso se paragonato ad un'arma impiegata per la Pistola Standard per l'Automatica o per il Grosso Calibro?
Diciamo pure che il rinculo e quindi il rilevamento iniziano quando ancora il proiettile è all'interno della canna. Il rilevamento influisce quindi sulla traiettoria del proietto, anche se in piccolissima parte ed in modo pressochè costante fissando l'arma, la munizione e l'impugnatura.

Bene nel nuovo video, approfondirò l'argomento nel modo più semplice possibile, approssimando la posizione del centro di rotazione, non entrando nella quantificazione delle forze in gioco ed analizzando nello specifico il caso di una pistola.
Per qualsiasi domanda o richiesta lasciate un commento.
Buona visione!
*Nella specialità Pistola Libera possono essere impiegate armi che devono rispondere solo a pochissime restrizioni da parte del regolamento, al contrario delle altre specialità di tiro con la pistola.
Premiazione del campionato provinciale AICS di tiro a segno
Scritto da Marco S. Di PietraSi è svolta Domenica 29 Ottobre, presso il poligono TSN di Caltanissetta, la premiazione del campionato provinciale di tiro a segno AICS.
Di seguito la classifica definitiva e l'elenco dei vincitori per le varie categorie.
| Categoria 25m - Calibro 22LR | ||
|---|---|---|
| Posizione | Tiratore | Punteggio |
| 1° | Di Pietra Marco Salvatore | 240/250 |
| 2° | Termini Gioacchino | 224/250 |
| 3° | Albano Salvatore | 224/250 |
| 25m - Mano Forte Grosso Calibro | ||
|---|---|---|
| Posizione | Tiratore | Punteggio |
| 1° | Meli Santo | 226/250 |
| 2° | Termini Gioacchino | 218/250 |
| 3° | Di Pietra Marco Salvatore | 216/250 |
| 10m - Mano Forte Grosso Calibro | ||
|---|---|---|
| Posizione | Tiratore | Punteggio |
| 1° | Pasqualino Giuseppe | 238/250 |
| 2° | Urso Jean Pierre | 225/250 |
| 3° | Tumminelli Michele | 225/250 |
| 10m - Due Mani Grosso Calibro | ||
|---|---|---|
| Posizione | Tiratore | Punteggio |
| 1° | Lombardo Michele | 229/250 |
| 2° | Natale Michele | 226/250 |
| 3° | Urso Jean Pierre | 219/250 |
Presidente della giuria: Giovanni Vitali
Direttori di Tiro: Natale Vito e Rizzo Francesco
Dopo la consegna dei premi, qualche chiacchiera tra amici sull'eventuale introduzione di ulteriori novità nelle prossime gare (estrazione da fondina e tiro rapido), è stato consumato il rinfresco offerto dall'organizzazione per rifocillare i tiratori a corto di energie.
Nel nuovo video del canale YouTube descrivo lo smontaggio e la pulizia passo passo della Pardini SP in calibro 22LR, una delle migliori pistole da tiro attualmente esistenti.
Spiego anche, in modo rapido, come funziona il sistema di contrappesi presente intorno alla canna. Non escludo di approfondire in un prossimo video questo argomento.
Per qualsiasi domanda o richiesta lasciate un commento!
Buona visione
La legittima difesa. Presa Diretta su Raitre ed il quadro artefatto degli autori
Scritto da Marco S. Di PietraIeri sera è andata in onda su Raitre l'ultima puntata, del primo ciclo, di PresaDiretta dal titolo "Legittima Difesa".
Pistoleri Italiani
La trasmissione faziosa ed imprecisa inizia mettendo in evidenza l'aumento di richieste di licenze per l'acquisto di un'arma nell'anno 2015 (12% in più rispetto al 2014) definendo i legali possessori di armi "pistoleri italiani".
Dimentica però di dire che nel 2016 c'è stato un calo del numero di licenze rispetto al 2015, 1.101.846 contro 1.237.125 del 2015 e che il boom del 2015 è in gran parte dovuto all'effetto del D.Lgs 121 del 29 Settembre 2013 (Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 26 ottobre 2010, n. 204, concernente l'attuazione della direttiva 2008/51/CE, che modifica la direttiva 91/477/CEE relativa al controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi) che ha introdotto diverse novità in tema di controlli per l'acquisizione e la detenzione di armi da fuoco, bianche o da sparo.
Entro il 4 Maggio 2015 infatti scadeva il termine per la presentazione del certificato medico di idoneità psicofisica alla detenzione, lo stesso certificato richiesto per il rilascio del nulla osta all'acquisto.
La licenza di porto d'armi in Italia
Prosegue trattando il tema del rilascio delle licenze di porto d'armi in Italia, la giornalista entra in un'armeria con una telecamera nascosta e chiede informazioni per l'acquisto di un'arma da tenere in casa.
Segue poi il corso presso il Tiro a Segno Nazionale Sezione di Roma per il rilascio del diploma di idoneità al maneggio delle armi corte e lunghe (D.I.M.A.).
Presso la Sezione di Roma il presidente Mantegazza, nel corso dell'intervista, dichiara che 1000 persone circa ogni anno chiedono il D.I.M.A., di queste solo una minima parte ritorna in poligono. Situazione nota ed estesa a tutte le province italiane, per esperienza personale, sono poche le persone che vedo tornare dopo aver ottenuto il D.I.M.A.
Ho scritto a tal proposito a Febbraio un'articolo dal titolo: Legittima difesa e armi da fuoco: il ruolo dei poligoni di addestramento al tiro
Stai violando il quinto comandamento
Nel corso della trasmissione il conduttore afferma che se hai un'arma a casa
In un certo senso stai violando il quinto comandamento Non Uccidere, perchè ti messo a casa uno strumento che può uccidere e stai mettendo in conto di poterlo utilizzare, bene ci sono milioni di Italiani e Italiane che hanno fatto questo passo.
Secondo il pensiero di Iacona, quindi, le forze dell'ordine dovrebbero andare in giro disarmate, anch'esse infatti fanno parte del genere umano per cui devono rispettare il quinto comandamento, violato solo perchè dispongono di una pistola in fondina. Ma si lasciamo solo i malviventi armati di kalashnikov...perchè loro si che possono anche andare in deroga al comandamento ed a qualsiasi altra legge dello stato, altro che diploma di idoneità al maneggio delle armi.
Aggiungo, in casa esistono tantissimi strumenti per uccidere che non fanno neanche rumore, coltelli, prodotti chimici, siringhe, accendini, lacci, cacciaviti, forbici, martelli, ecc.
Per il loro utilizzo non serve un certificato medico o un corso in poligono, sono alla portata di tutti.
Coscienzioso cittadino, sei tu il vero problema
Continuando nella visione della puntata, esce fuori la vera finalità della trasmissione, demonizzare le armi da fuoco in quanto tali e dipingere un quadro artefatto, non attinente alla realtà, per portare lo spettatore a credere che è necessario ed urgente disarmare l'onesto e coscienzioso cittadino, il problema è infatti rappresentato dalle armi che detiene.
Le armi negli Stati Uniti d'America
Inizia quindi la narrazione di eventi accaduti negli Stati Uniti d'America, paese con una normativa in materia variegata e completamente differente dalla nostra, certamente molto più restrittiva.
Oggi sono andato a curiosare sulla pagina facebook di PresaDiretta, fatelo anche voi e date una veloce lettura alle centinaia e centinaia di commenti ai video relativi alla puntata, io non ho trovato un solo complimento.
Il problema è l'uomo non l'arma
Ah quasi dimenticavo un'informazione che sento di dover dare al conduttore
Pulizia del revolver dopo una sessione di tiro
Scritto da Marco S. Di PietraQualche giorno fa mi hanno chiesto consigli su come pulire il revolver in seguito ad una sessione di tiro in poligono.
Ho quindi deciso di realizzare un video sull'argomento piuttosto che scrivere un normale articolo sul blog.
Nel video è ripresa l'intera pulizia "standard" di un revolver, quella che faccio dopo ogni sessione di tiro, sottolineo "ogni" perchè da esperienza in poligono molti tiratori, dilettanti e non dilettanti, non puliscono le loro armi neanche dopo diverse sessioni di tiro.
Un'arma sporca, specialmente se semiautomatica, avrà:
- più probabilità di malfunzionamenti vari
- sarà meno precisa di un'arma ben pulita
- potrebbe subire gli effetti corrosivi causati dai residui di sparo di alcune tipologie di propellenti
Gli atleti del TSN di Caltanissetta ai Campionati Italiani di Tiro a Segno 2017
Scritto da Marco S. Di PietraQuest'anno la sezione di Caltanissetta ha partecipato alle finali del Campionato Italiano 2017 Uomini - Donne - Master disputate a Milano dal 5 all'8 Ottobre.
Due i rappresentanti della sezione, Santo Meli e Giovanni Matraxia.
L'impegno costante ed i risultati ottenuti durante l'anno portano i due atleti all'ammissione alle finali del campionato nazionale.
Matraxia porta a casa l'argento per la specialità carabina 3 posizioni a 50m.
L'allenamento per il nuovo anno è già iniziato, per cui in bocca al lupo ai tiratori della Sezione di Caltanissetta.
Consegna dei Diplomi di Benemerenza da parte della Sezione di Tiro a Segno di Caltanissetta
Scritto da Marco S. Di PietraSi è svolta oggi presso il Poligono di Tiro a Segno Nazionale di Caltanissetta la cerimonia di consegna dei Diplomi di Benemerenza che la sezione assegna annualmente, a vario titolo, ai suoi iscritti da almeno 10 anni: Direttori di Tiro, Soci, Addetti di Segreteria, Agonisti, ecc.
Quest'anno sono stati rilasciati 12 Diplomi, di seguito i nomi dei beneficiari (me compreso):
- Congiu Filippo
- Dellaira Michele Antonio
- Marco S. Di Pietra
- Carlotta Andrea
- A. Giagliardi
- Luca Di Renzo
- Lelio Verso
- Antonino Miraglia
- S. Ponzio
- Andrea Torregrossa
- Vito Natale
- Isabella Vitali
Complimenti a tutti i diplomati, la prossima tappa è attesa tra 10 anni!
Altro...
Campionato provinciale AICS di tiro a segno Caltanissetta iscrizioni aperte
Scritto da Marco S. Di PietraInizierà l'8 Settembre 2017 il campionato provinciale di tiro a segno organizzato dal comitato provinciale AICS di Caltanissetta presso il poligono di Tiro a Segno Nazionale di Caltanissetta.
Saranno previste 4 categorie, per ognuna di esse si disputerà una prova di qualificazione ed una finale secondo il seguente calendario.
| Categoria | Qualificazione | Finale |
|---|---|---|
| 25m - Calibro 22LR | 8/9/10 Settembre | 17 Settembre |
| 25m - Mano Forte Grosso Calibro* | 15/16/17 Settembre | 1 Ottobre |
| 10m - Mano Forte Grosso Calibro* | 8/9/10 Settembre | 17 Settembre |
| 10m - Due Mani Grosso Calibro* | 15/16/17 Settembre | 24 Settembre |
* Calibri ammessi: 7.65 browning, 380 ACP, 7.65 Parabellum, 9x21, 38 Special, 45 ACP, 45HP, 40S&W. Per maggiori informazioni sul munizionamento ammesso contattare la Sezione di Tiro a Segno Nazionale di Caltanissetta oppure l'AICS.
Il tiratore può scegliere di partecipare ad una o più categorie.
Per ogni prova dovranno essere sparati 50 colpi totali, per categoria, su 4 bersagli distinti: 10 colpi su 2 bersagli e 15 colpi nei rimanenti 2 bersagli.
Dovranno essere consegnati all'organizzazione solo 2 bersagli dei 4 utilizzati, uno con 10 colpi ed uno con 15 colpi.
Saranno ammessi alla finale i primi 6 classificati di ogni categoria.
Verranno premiati i primi 3 classificati di ogni categoria con coppe e medaglie. Il 4°, 5° e 6° posto verrà premiato con una medaglia.
Non resta che augurare in bocca al lupo a tutti i partecipanti...me compreso!

ISCRIZIONI APERTE
Per iscrizioni e informazioni contattare il Presidente Provinciale AICS
Vito Natale tel. 3711589408
Glock Gen5 oggi il lancio della quinta generazione di pistole della famosa casa Austriaca
Scritto da Marco S. Di PietraE' atteso per oggi 30/08/2017 il lancio sul mercato della quinta generazione di pistole della Austriaca Glock.
Alle ore 12:00 sul sito ufficiale della Glock, non era stato ancora pubblicato alcun aggiornamento:
Adesso ore 18:30 sono invece disponibili le caratteristiche e le immagini ufficiali della nuova generazione: GLOCK GEN5

Sono disponibili al momento i modelli G17 Gen5 e G19 Gen5
Molte le novità ed i cambiamenti, attendo i primi stress test che certamente verranno effettuati in giro per il mondo nei prossimi giorni e soprattutto spero di poter provare a breve una delle nuove GEN5.
Stay tuned!
Terza Gara Federale Regionale - Prove di qualificazione ISSF
Scritto da Marco S. Di PietraSi è conclusa oggi, presso il TSN di Catania, la terza Gara Federale Regionale, ultima di quatto giornate di gara (06/05/2017 - 07/05/2017; 13/05/2017 - 14/05/2017).
Tiratori provenienti da tutte le parti della Sicilia hano partecipato all'evento.
Il gruppo di tiratori del TSN di Caltanissetta, del quale faccio parte, ha partecipato alle gare nelle specialità C10, CLT, CL 3P, P10, Pistola Standard e Pistola Libera (qualcuno anche provvisto di occhiali da sole, visto il fastidioso riverbero al suolo ed il meraviglioso sole catanese).
Un ringraziamento particolare va alla direzione di tiro, sempre gentili e sorridenti.
Di seguito qualche scatto, complimenti a tutti i tiratori siciliani ed Italiani, dopo la bella giornata di sport pensiamo già alla prossima Gara, ci rivedremo a Giugno!
Legittima difesa e armi da fuoco: il ruolo dei poligoni di addestramento al tiro
Scritto da Marco S. Di PietraQuesta mattina, durante il mio servizio presso il poligono di Caltanissetta, si presenta un giovane accompagnato dalla moglie e dal figlioletto.
Aveva necessità del certificato di idoneità al maneggio delle armi per richiedere una licenza di porto d'armi. Il giovane era molto attento alla lezione e poneva parecchie domande...Che calibro utilizzeremo? Ma sono "proiettili" veri questi? E' meglio un revolver o una semiautomatica? La pistola in uso alle forze dell'ordine è una buona pistola? Di che marca è questa pistola?...riferendosi alla pistola con cui stava per iniziare a sparare i primi colpi della sua vita.
Poi mi chiede consigli sul tipo di arma da acquistare, vorrebbe possedere un arma al "top" di gamma, che non dovrà inceppare mai.
Spiego che qualsiasi arma per quanto ben progettata e realizzata, purtroppo, è soggetta ad un'eventuale malfunzionamento, e che è possibile ridurre al minimo questo tipo di evento scegliendo un'arma di ottima fattura ed una buona munizione.
Notando l'attenzione e la raffica di domande poste, chiedo: "Per quale motivo necessita del porto d'armi?"
Lui risponde: "Due giorni fa ho subito un tentativo di furto in casa durante la notte. Mentre dormivamo, ci siamo svegliati e abbiamo scoperto una banda di ladri in casa, probabilmente provenienti dell'Est Europa, uno di essi è pure entrato in contatto fisico con noi."
Vedo il terrore nei suoi occhi e mi racconta che rivive quei momenti ininterrottamente da due giorni.
Vuole quindi acquistare un'arma per sentirsi più sicuro.

Finita la lezione e dopo aver superato con successo la prova pratica, mi dice che ci rivedremo nelle prossime settimane.
Bene, qui nascono le mie riflessioni, abbiamo due possibilità:
- il giovane ottiene la licenza di porto d'armi e non si fa più vivo in poligono
- il giovane ottiene la licenza di porto d'armi ed inizia a frequentare assiduamente il poligono
Nel caso in esame quasi certamente, il giovane è intenzionato ad imparare, anche grazie al forte shock subito pochi giorni fa, per cui continuerà a frequentare il poligono nelle prossime settimane prima di acquistare un'arma personale.
E' questa la scelta migliore, infatti tenere un'arma da fuoco in casa e non avere la giusta padronanza nel maneggio può diventare pericoloso per se stessi e per i propri familiari.
A giudicare dalle ultime vicende giudiziarie, in cui onesti cittadini sono stati più e più volte indagati per eccesso di legittima difesa, occorre tenere sempre ben presente in mente che l'uso dell'arma per difendersi deve davvero rappresentare l'ultima chance possibile.
La prima possibilità è invece quella più probabile in molte altre situazioni, si ottiene la licenza di porto d'armi e non si frequenta più nessun poligono pubblico o privato. In questa condizione, il titolare della licenza, rappresenta un pericolo per se e per i suoi familiari in caso di malaugurato utilizzo dell'arma regolarmente detenuta.
Una sola lezione infatti non può mai trasferire in modo permanente l'insieme di conoscenze e le abilità pratiche necessarie per utilizzare in sicurezza un'arma in condizione di stress elevato.
Se possedete una o più armi, frequentate i poligoni di tiro, anche una volta ogni trimestre, capirete che c'è sempre qualcosa da imparare.